a cura di Enrico Galoppini. |
Cominciamo con una 'galleria' di bambini palestinesi trucidati dalla furia omicida sionista:
http://www.aljazeera.net/nr/exeres/67e65341-758d-4bc3-92b0-b539b0c7d793.htm
Altra "collezione" di immagini edificanti:
http://www.aljazeera.net/PhotoGallery/Aspx/Show.aspx?album=G_909
Un padre palestinese, col figlio cadavere tra le braccia, parla in ebraico direttamente a Barak, che certamente starà meditando sul da farsi (probabilmente ammazzare anche lui):
http://sabbah.biz/mt/archives/2009/01/06/to-israel-with-love/
(con traduzione inglese)
Da Aljazeera (28/12/08): "Non c'è un posto sicuro... Gli attacchi aerei israeliani, giorno e notte, colpiscono in tutte le direzioni: stazioni di polizia, laboratori, automobili, abitazioni, depositi di medicinali, la sede della stazione televisiva 'al-Aqsa' e persino le moschee. [...] Le vittime sono centinaia e ve ne sono ancora sotto le macerie. La situazione negli ospedali è tragica: «Siamo costretti a strappare le tende per bendare le ferite». [...] «E i governanti arabi? Hasbunâ Llâh wa ni‘m al-Wakîl [Allah ci basta, il Migliore dei Custodi]!»".
Da Aljazeera (8/1/08): Durante un tentativo di soccorso di un ferito a Jabâliyâ, l'equipaggio palestinese un'ambulanza viene preso di mira dal fuoco sionista. Ad accompagnarli c'erano alcuni "attivisti" stranieri, uno canadese ed uno spagnolo. Uno dei soccorritori è stato colpito ad una gamba ed un altro alla testa. L'equipaggio non riesce così a raggiungere chi doveva essere soccorso:
http://www.youtube.com/watch?v=ZFGBJ6tdHyo&feature=channel_page
In questo servizio si vede anche il funerale di un cristiano palestinese di Gaza, tanto per ricordare ai Crociati dello Zio Sam che i palestinesi non sono tutti musulmani:
http://www.youtube.com/watch?v=u3lGVV8KgnQ&eurl=http://www.youtube.com/user/aljazeerachannel?blend=1
E alla fine (8 gennaio) hanno fatto 700 morti (qui si vedono le ultime persone spappolate in mezzo alla strada). Il servizio rileva che se già i morti non sono "interessanti", ancora meno lo sono i feriti, che sono oltre 3.000, di cui la metà donne e bambini, mentre molti altri sono ancora sotto le macerie. "Forse il palestinese buono è il palestinese morto", si osserva amaramente nel servizio, dove si racconta anche di quattro bambini ritrovati, affamati, accanto ai corpi senza vita delle loro madri. Nel finale si vedono degli uomini sequestrati (è errato dire "prigionieri"), poiché l'esercito sionista sta effettuando rastrellamenti di maschi adulti, come da sempre:
http://www.youtube.com/watch?v=xsVlK3FM19M&feature=channel_page
Poi, si parla dell'autista di uno dei camion che trasporta gli "aiuti" dell'UNRWA ucciso da un proiettile di un carro armato israeliano e della scuola dell'UNRWA - dove si erano spostati degli sfollati - colpita a Jabâliyâ, così l'organizzazione dell'ONU per i “rifugiati palestinesi” (ne esiste una apposita! l’altra è l’UNHCR) ha deciso d'interrompere la distribuzione degli "aiuti" a circa 750.000 persone: «I nostri impiegati, circa 9.000, sono continuamente esposti al fuoco israeliano». Il commentatore alla fine osserva che in questo modo i palestinesi adesso hanno un altro modo per morire!
http://www.youtube.com/watch?v=E63-N2O8Zws
13° giorno di bombardamenti... Qui si ricorda che i palestinesi ricevono volantini in cui si raccomanda di lasciare le proprie case... "ma dov'è un posto sicuro?". La ragazza palestinese sembra proprio sicura che non c'è!
http://www.youtube.com/watch?v=VSv7FKve1bU
Poi va segnalato che su YouTube, sul "canale" di Aljazeera, la sezione "speciale Gaza" http://www.youtube.com/view_play_list?p=5BB375423CE71A42&playnext=1 non è abilitata per i normali utenti ("Questo video o gruppo potrebbe contenere materiale inappropriato per alcuni utenti, come segnalato dalla community di YouTube. Per visualizzare questo video o gruppo, conferma che hai almeno 18 anni effettuando l'accesso o registrandoti"). Complimenti!
Infine, la cosa più impressionante della giornata, di cui non riesco a visualizzare il filmato, che comunque è questo: http://www.aljazeera.net/Channel/aspx/ReportsNewsPopup.aspx?PostingGUID={B4BC2F25-D52A-458A-B359-C58A93383152 (dal min. 10 al 14).
Un medico palestinese, ferito, intervistato in diretta, al tg della sera, che con una dignità ed una compostezza incredibile ha preso il microfono raccontando quel che è successo alla sua famiglia: alle 14.00 (nelle "tre ore di tregua"!), c'era un carro armato a circa